Lettera di Maurizio Biondi a Il Centro del 9 ottobre 2025.
Lettera di Maurizio Biondi a Il Centro pubblicata il 09.10.2025 nella rubrica "Ditelo al Centro".
di Maurizio Biondi - Presidente A.G.A.F.

Gentile Direttore, ho visitato, presso la sala Europa dell'Aurum, l'interessante mostra itinerante: "Io qui sotto scritto - Testamenti di grandi italiani", curata dal Consiglio Nazionale del Notariato, dalla Fondazione del Notariato e dal Consiglio Notarile dei Distretti riuniti di Teramo e Pescara, che rimarrà aperta sino al 26 ottobre.
Il Presidente della Fondazione Pescarabruzzo Nicola Mattoscio, nella presentazione del catalogo digitale dedicato all'evento, a proposito degli illustri protagonisti della mostra scrive: "Avremmo desiderato conoscerli in carne ed ossa". In realtà, una particolare scienza umana consente di approssimare questo prodigio.
La grafologia, preziosa macchina del tempo, ci permette di conoscere le personalità degli uomini e delle donne presenti in questa inedita raccolta, colti nel momento estremo del consuntivo finale.
A titolo di esempio, nell'ampio margine lasciato vuoto sul lato sinistro del foglio, possiamo misurare la grande distanza che Giuseppe Verdi ha coperto rispetto alla famiglia di origine e la realtà esclusiva che ha costruito intorno alla sua persona, ben rappresenta dal raffinato scudo protettivo tracciato intorno alla firma.
Oppure, nel calibro enorme della grafia di Lina Cavalieri, combinato alla curvilineità delle lettere, leggiamo il benevolo protagonismo della soubrette, attrice e cantante lirica definita da Gabriele d'Annunzio: "La massima testimonianza di Venere in terra".
E poi lui, il nostro Poeta, che nel testamento in cui ordina che il suo lascito alla patria debba "vivere" nel Vittoriale degli Italiani, appone la sua celebre firma.
Sintesi delle caratteristiche grafologiche proprie di una grafia divenuta stile per generazioni di italiani, la vistosa sottoscrizione vergata a meno di un anno dalla fine reca i segni della "turpe" vecchiaia, ma rimane: chiara, elegante, fluida e scattante.
Monolitica testimonianza della sua complessa, inimitabile personalità artistica. Maurizio Biondi, presidente dell'Associazione Grafologi Aternini Forensi.